Giardini di Palazzo Reale

Verso la metā dell'Ottocento l'architetto Gaetano Genovese progettō e diresse i lavori. Furono realizzati, tra l'altro, "il giardino Italia", "il giardino pensile" verso il mare e della trasformazione in giardino romantico delle aiuole del giardino verso il castello. Il Giardino Pensile č uno straordinario esempio di composizione all'italiana, aperto sul mare e da cui č possibile godere del panorama dell'intera cittā. Le diverse aiuole geometriche con specie botaniche sono collegate dal lungo pergolato di buganvillea. Nel piccolo Giardino Italia, cosi denominato per la statua di Liberti che lo adorna, emergono varie piante di camelie sistemate nelle aiuole verso la piazza Trieste e Trento.
Nel giardino romantico, all'irregolare andamento degli ampi viali si contrappone il lungo asse che collega l'ingresso di via S. Carlo con il palazzo; vi si accede attraverso la scala marmorea e si conclude in uno slargo circolare ed č tutto delānitato dalla balaustra in piperno. Tutte le aiuole sono ricche di esemplari d'alto flisto e sono delųnitate da cordoli di tufo .