
Bosco dei Camaldoli
Situato
a ridosso del monastero dei monaci camaldolesi sulla cima della più alta collina
partenopea, gode di un panorama particolarmente ampio sulla città e sui Campi
Flegrei. Il parco insiste sulla zona sommitale dell'antichissimo cratere dell'archi
flegreo che con la sua deflagrazione delineò gli elementi principali della
morfologia del territorio. Caratterizzato da versanti fortemente scoscesi
e profondi valloncelli scavati dall'acqua nei depositi piroclastici, il parco
è completamente ammantato da un bosco ceduo di castagno quasi puro. Il sottobosco
comprende piante tipiche degli ambienti costieri inframmezzate ad altre spiccatamente
appenniniche. Tra l'edera, il pungitopo e varie ginestre si susseguono in
primavera le fioriture dei ranuncoli, degli anemoni, della pervinca e, al
principio dell'autunno, del ciclamino. Da un punto di vista ornitologico e
l'area più importante del territorio comunale dove nidifica anche il raro
falco pellegrino.